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Gloriaesposito Solo i fatti contano
Scolpire in piazza: la scultura su pietra arenaria
post pubblicato in Articoli pubblicati per la rivista web www.contesti.eu, il 27 luglio 2010

Il comune di Sant’Ippolito, in provincia di Pesaro e Urbino, organizza anche per quest’estate un’iniziativa dedicata alle arti contemporanee

Scolpire in piazza:la scultura su pietra arenaria

Scolpire in piazza

Scolpire in piazza è un evento che si tiene dal 16 al 25 Luglio 2010 e che riporta nelle strade e nelle piazze del paese la tradizionale lavorazione della pietra arenaria e dunque la scultura contemporanea.

Quest’ undicesima edizione della manifestazione segnata fortemente dall’internazionalità degli scultori, prevede come novità che i quattro artisti Davide Febbo, Nuta Doru, Jörg Plickat e Masa Paunovic utilizzino per le proprie creazioni oltre alla pietra arenaria anche altri tipi di materiali come il bronzo, l’acciaio e il corten.

Accanto a questo primo filone scultorio il percorso d’arte prosegue poi al Palazzo Bracci con altre tre mostre: Corsucci – Sculture per l’urbano ovvero una selezione delle opere dell’autore romagnolo Umberto Corsucci; Opere delle classi di scultura delle Accademie delle Belle Arti delle Marche cioè una selezione dei lavori migliori di scultura realizzati nelle Accademie di Urbino e Macerata con la conseguente assegnazione di due assegni di studio per le creazioni più meritorie; Scolpire in foto l’esposizione di un reportage collettivo con gli scatti più significativi sulla precedente edizione di Scolpire in piazza curato dal Fotoclub Fano.

L’iniziativa gode inoltre del patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, dell’UPI Marche, dell’ ANCI Marche, della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, del Sistema Turistico Pesaro Urbino, dei Musei in Rete - Valle del Metauro.

Il Gay Pride di Napoli e non solo
post pubblicato in Articoli pubblicati per la rivista web www.contesti.eu, il 18 luglio 2010

Tolleranza, rispetto, uguaglianza sono i soliti aggettivi che si legano a manifestazioni importanti come quella del Gay Pride, quest’anno svoltosi a Napoli il 26 Giugno. Eppure, la parola che non si usa mai abbastanza è libertà, libertà di poter gridare al mondo come si è e di non vergognarsi mai della propria identità.

Il Gay Pride di Napoli e non solo

Gay Pride Napoli 2010 Fonte: gay.tv

Le manifestazioni del Gay Pride - orgoglio gay inteso come fierezza di essere omosessuali - che riuniscono lesbiche, trans, queer (coloro che non accettano etichettature sessuali), bisessuali, gay ma anche eterosessuali, si inseriscono nei festeggiamenti/commemorazioni della Giornata dell’orgoglio LGBT- Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender. Gli eventi annuali dell’orgoglio gay si svolgono infatti in ricordo della rivolta di Stonewall, cioè di violenti scontri successi tra la polizia di  New York e alcuni omosessuali, dopo che le forze dell’ordine irruppero di notte nel bar gay Stonewall Inn a Manhattan il 27 Giugno del 1969.

Questa data - e più in generale il periodo estivo in cui è inserita - è dunque sentita dagli omosex di tutto il mondo come momento di nascita del movimento di liberazione gay moderno.

In genere, quando si descrivono i Gay Pride non si parla di come siano una necessità, il risultato di un moto di insurrezione, un momento di tregua dalla lotta quotidiana per acquisire molti diritti ingiustamente negati, una pausa momentanea dalle cattiverie, dalla stupidità, dagli sfregi che ogni giorno persone comuni devono subire in ragione del loro essere. Quando si descrivono i Gay Pride si parla dei carri, dell’allegria, dei giovani mezzi nudi che si scambiano effusioni, dell’ostentazione dell’omosessualità a tutti i costi. Eppure questa, ad ogni evidenza, è una semplificazione per non dire una mistificazione della realtà.

Bisognerebbe ricordare che in numerosi paesi del mondo l’omosessualità è un reato tutt’oggi punibile con l’arresto e la detenzione e in altri, come per esempio l’Afghanistan, l’Arabia Saudita, l’Iran, addirittura con la pena capitale. Bisognerebbe ricordare che il Vaticano ha rifiutato di firmare la proposta della Francia, a cui hanno aderito 25 paesi dell’UE, presentata in sede ONU per depenalizzare il reato dell’omosessualità.

Dunque ben vengano i Gay Pride, ben venga Napoli tinta di mille colori della bandiera arcobaleno gay diventata poi simbolo della pace, a condizione che se ne ricordi il significato profondo di queste manifestazioni. Durante l’evento partenopeo infatti si è colto l’occasione di affrontare temi politici di grande attualità spesso non tenuti abbastanza in considerazione quali l’estensione della legge Mancino anche all’orientamento sessuale e all’identità di genere, le azioni di prevenzione e campagne contro l’omofobia e la transfobia, le leggi sulle unioni civili, la recezione da parte dell’Italia delle norme delle Ue in tal senso come spiega Maria Luisa Mazzarella, una delle portavoci della manifestazione. Alla luce del sole è il titolo scelto per la manifestazione nazionale tenutasi a Napoli, per ribadire le difficoltà di tutti coloro che hanno paura di rivelarsi e di non essere accettati.

E dunque non parliamo solo di carri, ma di libertà da condividere con chi ne ha la sacrosanta pretesa.

 

OGGI Speciale Agoravox.it sulla libertà di informazione: il ddl intercettazioni
post pubblicato in Articoli pubblicati per il sito www.agoravox.it, il 9 luglio 2010

Approvato al Senato. Ecco in dettaglio cosa prevede il disegno di legge.

Il ddl intercettazioni approvato al Senato
 Per le intercettazioni:
  • I pm possono utilizzarle in presenza di gravi indizi di reato ma previa acquisizione di altri elementi probatori ovvero di specifici atti dì indagine.

  • L’autorizzazione ad intercettare non verrà più rilasciata dal gip al pm, ma dal tribunale distrettuale costituto da 3 giudici. Il pm dovrà quindi inviare, insieme alla richiesta di intercettazione, anche tutti gli atti di indagine fino ad allora compiuti; dopo l’autorizzazione i giudici dovranno rinviare al pm tutto il fascicolo.

  • Le intercettazioni potranno effettuarsi fino a 60 giorni: è possibile una proroga di 15 giorni se fossero emersi ulteriori elementi e in caso di estrema necessità, il pm può ottenere dal gip una proroga di tre giorni in tre giorni. Questo regime vale anche per i reati satellite come usura, estorsione e riciclaggio, spesso trampolini per le inchieste di mafia.

  • Per le intercettazioni ambientali, cambio di regole: le cimici potranno essere piazzate solo in luoghi pubblici e in caso che risultino dalle indagini fondamentali per l’accertamento del reato. La durata è di tre giorni, prorogabile solo per altri tre.

Per i parlamentari e per i sacerdoti (dal sito La Stampa):

  • Quando si ascolta la voce di un parlamentare durante la conversazione di un indagato, ogni atto deve essere secretato e custodito in archivio. Per proseguire nell’ascolto ci vuole l’ok delle Camere.

  • Se un pm indaga o intercetta un uomo di Chiesa, deve avvertire immediatamente il Vaticano.

 Per le registrazioni e riprese (il cosiddetto Emendamento D’Addario):

  • Art. 616-bis. (Riprese e registrazioni fraudolente): chiunque fraudolentemente effettua riprese o registrazioni di comunicazioni e conversazioni a cui partecipa, o comunque effettuate in sua presenza, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni, se ne fa uso senza il consenso degli interessati. Tranne in caso di: registrazioni effettuate per la sicurezza dello Stato e per dirimere una controversia giudiziaria o amministrativa. L’eccezione è prevista pure per i giornalisti professionisti (il cosiddetto provvedimento Salva- Iene per tutelare attività di cronaca) che non sono perseguibili per le registrazioni/riprese effettuate senza il consenso preventivo dell’interessato. Infine il reato è punibile a querela della persona offesa.

  •  Niente riprese e immagini dell’aula durante il processo senza il consenso di tutte le parti.

Per la stampa (il cosiddetto Bavaglio):

  • Il giornalista che pubblica atti non coperti da segreto prima dell’udienza preliminare è punito con l’arresto fino a 30 giorni con ammenda da 1000 a 5000 euro; se pubblica intercettazioni, è previsto il carcere fino a 30 giorni con ammenda da 2 a 2 mila euro; se pubblica intercettazioni destinate alla distruzione, con solo registrazioni di rilevanza pubblica e non penali, è previsto il carcere da 1 a 3 anni. Per salvaguardare un minimo il diritto di cronaca è previsto che si possono pubblicare sui giornali, per riassunto, solo gli atti processuali già noti, mai le intercettazioni.

  • Maxi multe agli editori: se si pubblicano intercettazioni destinate alla distruzione, è prevista una multa da 25.800 euro a 464.700 euro; se vengono pubblicati atti giudiziari vietati si prevedono multe da 25.800 a 309.800.

  • Rettifiche: editori e autori di libri, congiuntamente, dovranno pubblicare a pagamento su due giornali nazionali le rettifiche di coloro che si ritengono offesi da determinati contenuti. Inoltre come si legge su Il Fatto Quotidiano, la rettifica diventa un dovere anche per qualsiasi sito (blog, forum, pagine web, portali) che deve pubblicarla entro 48 ore dalla richiesta, sennò la multa può arrivare anche a 12.000 euro. Inoltre la rettifica deve essere pubblicata con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa modalità di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono. 

  • Retroattività: poiché la legge si applica ai processi in corso, non potranno essere più pubblicate le intercettazioni già note e precedentemente messe in pagina dai giornali. La retroattività vale anche per le registrazioni raccolte dai pm.

    L’articolo è disponibile anche su Contesti.eu

La calca per diventare ministri e non farsi processare
post pubblicato in Articoli pubblicati per il sito www.agoravox.it, il 8 luglio 2010
La calca per diventare ministri e non farsi processare
Se Brancher l’hanno fatto ministro per poter godere nei suoi processi del legittimo impedimento - infatti dimettendosi non ha lasciato nessuna funzione rilevante, a parte un miliardino di euro che gli erano stati destinati e quindi da ricollocare - immaginate laressa che ci sarà al Quirinale per farsi nominare ministro se lo scudo del lodo Alfano costituzionale dovesse allargarsi anche ai ministri sospendendo i processi penali pure in relazione a “fatti antecedenti all’assunzione della funzione”.
 
Filippo Berselli, Pdl, ha proposto questo emendamento, sicuramente pro-cittadini vista l’utilità che lo Stato ne trae a collezionare persone non ancora giudicate (non colpevoli ma neanche per forza innocenti) al vertice della propria dirigenza, alla Commissione Giustizia del Senato dove è stato approvato e verrà presentato poi alla Commissione Affari Costituzionali. Berselli stesso ha dichiarato che per le alte cariche e per i Ministri “il sereno svolgimento delle funzioni prescinde completamente dalla circostanza che i fatti che hanno originato un processo a loro carico siano antecedenti o meno all’assunzione delle rispettive funzioni".
 
Dunque le cose si svolgeranno così: se il ddl verrà approvato con il nuovo emendamento molti poliziotti saranno incaricati di bloccare a manganellate -come del resto è già successo ai manifestanti aquilani- tutti gli aspiranti ministri del nulla che tenteranno di picchiare Berlusconi per farsi proporre alla carica (del resto se il premier ha inventato di sana pianta un ministero, non si capirebbe perché non potrebbe immaginarsene degli altri). Avremo cosi una lista di imputati a vario titolo che per salvarsi dal processo dormiranno in tenda fuori a Palazzo Chigi per farsi ricevere. Si organizzerà cosi un sistema di numerini di prenotazione in modo da non accalcarsi come si usa nei comunissimi supermercati.
 
A parte gli scherzi, i potenti non potranno più essere processati, i disgraziati sì. In questo nuovo Stato di non diritto pagheranno sempre di più solo i poveracci

Assaggi di cinema: la rassegna cinematografica e enogastronomica di Pesaro e Urbino
post pubblicato in Articoli pubblicati per la rivista web www.contesti.eu, il 1 luglio 2010

“Assaggi di cinema”, la rassegna di cinema e enogastronomia che coinvolge quattro comuni della Provincia di Persaro e Urbino, è stata inaugurata ieri alla Villa Caprile di Pesaro.

Assaggi di cinema: la rassegna cinematografica e enogastronomica di Pesaro e Urbino

Villa Caprile di Pesaro

Le quattro serate previste, compresa quella di inaugurazione di ieri, rappresentano un percorso che lega con un doppio filo cinema, territorio, prodotti tipici, divertimento e semplicità. Un evento dunque che contiene una vera e propria ricetta per la felicità: ottimi film e cena con cibi tipici e vini di qualità. Cosa si potrebbe chiedere di più per passare qualche serata estiva in allegria? Il cinema non è un pezzo di vita, è un pezzo di torta, come diceva il grande regista Alfred Hitchcock.

La rassegna cine-culinaria è stata organizzata e ideata dall’associazione Il paese dei balocchi di Fano e si inserisce comeantipasto- è proprio il caso di dirlo- nella settima edizione de Il Paese dei Balocchi, un evento che si tiene a Bellocchi (frazione di Fano) e che avrà come tema portante il cibo, ma anche la cultura, la valorizzazione del territorio attraverso i prodotti tipici della Provincia di Pesaro e Urbino.

Con questa prima edizione di Assaggi di Cinema si vuole creare la base per una rete di collaborazioni che possano supportare la manifestazione rendendola un momento fondamentale della politica di valorizzazione e di accoglienza turistica della Provincia. Infatti, non è casuale la location scelta per la serata inaugurale tenutasi il 30 Giugno 2010, che è la magnifica Villa Caprile, residenza estiva del marchese Giovanni Mosca e risalente al 1641. L’edificio è costituito da tre livelli terrazzati con giardini all’italiana, con piante da frutto e essenze aromatiche. In questo luogo sicuramente suggestivo oggi troviamo la sede dell’Istituto Tecnico Agrario Cecchi, una scuola che forma i giovani nel settore agroalimentare e agrotecnico e che ha curato la cena di ieri a base di piatti tipici. La selezione di vini della Provincia invece è curata da Enohobby, cosi come la consulenza cinematografica dal ventennale e prestigioso Fano International Film Festival. La rassegna è poi patrocinata dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dalle principali associazioni di categoria del settore agricolo Confagricoltura Pesaro Urbino, Cia Pesaro urbino, Coldiretti Pesaro Urbino e Copagri Pesaro.

Le quattro serate cinematografiche dunque raccontano di come il cinema ha rappresentato il cibo e di come i registi cucinano il mondo per trasformarlo in immagini: mentre il 30 Giugno i partecipanti hanno potuto vedere il film Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio, per le prossime tre serate che si terranno il 5 a Gradara (Piazza Rubini), il 13 a Mondavio (Sant’Andrea di Suasa) e il 23 Luglio a Fano (Villa San Biagio) sono previsti rispettivamente queste pellicole: Focaccia Blues di Nico Cirasola, La grande Abbuffatadi Marco Ferreri e una selezione di cortometraggi del Fano International Film Festival.

I partecipanti alla rassegna Assaggi di cinema avranno anche l’occasione di incontrare persone di spicco nell’ambito cinematografico e non solo. Infatti prenderanno parte all’evento: Pierpaolo Loffreda, critico cinematografico; Nico Cirasola, regista, attore e sceneggiatore; Giuseppe Barile, Presidente del Consorzio Tutela Pane di Altamura DOP; Tommaso Lucchetti, storico dalla gestronomia e dell'arte conviviale; Carlo Cambi, giornalista ed esperto di cultura enogastronomica italiana e Chiara Sani, attrice.

La nuova tariffa bioraria per l'energia elettrica: più costosa nelle ore diurne
post pubblicato in Articoli pubblicati per la rivista web www.contesti.eu, il 1 luglio 2010

Da oggi, 1 Luglio 2010, è in vigore la nuova tariffa bioraria per l’energia elettrica che verrà applicata automaticamente a tutti gli utenti con contatore elettrico che non abbiano cambiato fornitore di corrente passando al mercato libero.

La nuova tariffa bioraria per l'energia elettrica: più costosa nelle ore diurne

Fonte: scrivonapoli.it

La tariffa  riguarda i prezzi dell’elettricità che verranno gradualmente differenziati a seconda dei diversi momenti della giornata e della settimana in cui si consuma corrente. L’ Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha annunciato le nuove fasce orarie: F1, la più costosa, che va dalle ore 8.00 alle ore 19.00 dal lunedì al venerdì; F2 e F3 notturne, le più economiche, che vanno dalle ore 19.00 alle ore 8. del mattino, compresi i weekend e i festivi.

Per calibrare meglio i consumi e per  favorire l’impiego di energia elettrica fuori dagli orari di punta, riducendo i forti squilibri che attualmente gravano sulla domanda e sul fabbisogno  energetico a livello nazionale, come è scritto sul sito Sabato Sera Online, è prevista un’ulteriore differenziazione tariffaria stagionale articolata in: bassa, meno costosa, che comprende i mesi di marzo, aprile, maggio, agosto, settembre, ottobre e alta, più costosa, con gennaio, febbraio, giugno, luglio, novembre, dicembre.

Ciascun consumatore, in sostanza, pagherà l’energia consumata nella maniera maggiormente aderente al costo necessario per produrla e beneficerà di un sistema più efficiente (riducendo i rischi di black-out), economicamente conveniente e di minore impatto ambientaleEppure, i disagi per gli utenti non mancheranno: come spiega Michele Macaluso, il Direttore di ANEA Agenzia Napoletana Energia e Ambiente

bisogna prestare la massima attenzione a fare un consumo intelligente dell’energia; inizialmente il risparmio calcolato è abbastanza esiguo (pari all’1%). Tuttavia, se non ci si adegua ad un utilizzo virtuoso dell’energia, continuando quindi a concentrare i consumi nella fascia oraria di picco (F1 dalle 8.00 alle 19.00), si corre il rischio di incrementare i costi della bolletta (anche del 5%).

Inoltre per poter usufruire degli effettivi vantaggi della riduzione dei costi in bolletta nelle fasce orarie più convenienti, gli utenti dovranno modificare le proprie abitudini cercando di concentrare almeno il 70% dei consumi nelle fasce di basso carico, utilizzando dunque lavatrici, lavastoviglie, computer, televisori dalle ore 19.00 in poi. Una bella sfida, dunque.

L’autorità però, proprio per andare incontro alle associazioni di consumatori che chiedevano più tempo per lasciare che gli utenti si potessero abituare alle nuove modalità di consumo elettrico, ha stabilito che per i primi 18 mesi di introduzione della nuova tariffa bioraria, il prezzo differenziale tra la fascia oraria più costosa e quelle meno sarà molto ridotto ovvero per il momento sarà solo del 10%.

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