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Gloriaesposito Solo i fatti contano
Napoli: Tremante in tribunale contro il PD
post pubblicato in Articoli pubblicati per il sito www.agoravox.it, il 12 agosto 2011
Ci sono mille modi per farsi del male, e il Pd napoletano ne conosce uno più del diavolo. Se a livello nazionale il Pd non brilla certo di luce propria, è sotto il sole partenopeo che dà il meglio di sé: non pago della pessima figura fatta con le primarie (44.000 persone hanno votato un “non vincitore”) continuano incomprensibilmente a volare stracci tra i dirigenti, quasi per ribadire che il Partito Democratico poco o nulla ha imparato dalla pesante sconfitta elettorale che ha subito alle scorse elezioni comunali.
 
Il segretario nazionale Bersani, dopo le primarie finite in caos con accuse incrociate di brogli, aveva commissariato (per “fare chiarezza”?!) il partito a Napoli, esautorando il segretario provinciale Nicola Tremante. Dopo le elezioni, però, il commissariamento è stato prorogato senza un termine.
 
È a questo punto che Tremante decide di portare la questione in tribunale: presenta un ricorso in cui si rileva che il commissariamento doveva essere effettuato – secondo lo statuto del PD – dalla direzione regionale del partito e non da quella nazionale; inoltre, questa procedura è prevista solo nel caso in cui si commettano atti lesivi dell’immagine del partito o della sua linea.
 
Tremante, che – bisogna sottolineare – è stato eletto democraticamente dall’Assemblea provinciale del partito, commenta: “Tutto questo lo faccio solo per amore del PD perché credo che serva chiarezza e il rispetto delle regole”.
 
Regole stabilite dal partito stesso e troppo spesso disattese; regole però la cui applicazione non può essere totalmente disgiunta da ragioni di opportunità.
De Gennaro: servono più donne in politica
post pubblicato in Comunicati stampa, il 11 maggio 2011
Napoli- Si terrà oggi pomeriggio alle ore 17 presso il Gambrinus l’incontro con la capogruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro per sostenere le donne del Partito Democratico candidate alle prossime elezioni amministrative di Napoli del 15 e 16 Maggio. “È inconcepibile che una città così importante e complessa come Napoli escluda dalla sua rappresentanza una metà buona della società”, spiega Paola De Gennaro, promotrice dell'isola pedonale in Via Scarlatti al Vomero e candidata PD al Consiglio Comunale: “Non possiamo permettere che anche in questa tornata elettorale si eleggano solo uomini al Consiglio. C’è bisogno che tutti facciano uno sforzo per cambiare la nostra città, puntando soprattutto sul progresso, sugli uomini e le donne che valgono.”

11/05/2011- "Il Roma", pag.6
Parla Morcone - candidato PD a Sindaco di Napoli: "Più lavoro per i giovani"
post pubblicato in Articoli pubblicati per il sito www.agoravox.it, il 7 maggio 2011
Parla Morcone - candidato PD a Sindaco di Napoli: "Più lavoro per i giovani"
Il candidato a sindaco per il Comune di Napoli, sostenuto da PD, Sel, Verdi, Socialisti, parla ai giovani.

Cosa farebbe prioritariamente per migliorare le condizioni dei giovani napoletani, una volta sindaco?

Il problema principale per i giovani di Napoli è l’occupazione. In proposito si può attivare una serie di opportunità sul tema dei beni culturali e del turismo mettendo a sistema le tante qualità dei giovani, quali la fantasia, la brillantezza, la capacità di innovare, che sono strumenti straordinari anche per il rilancio di Napoli. Nel programma ho voluto inserire un tavolo che mi affianchi, costituito da almeno 10 ragazzi under 30, naturalmente a rotazione perché non diventino gli “amici del sindaco”, ma possano anche criticarmi, mettermi in discussione, rinfacciarmi le cose che non sono riuscito a fare e che magari ho promesso e per esprimere liberamente tutte quelle idee che loro stessi proporranno con la loro capacità di innovare. Ancora, c’è il tema impianti sportivi, che è molto sbilanciato verso il calcio (tanto più oggi che il Napoli sta facendo un grande campionato), ma bisognerà migliorare le opportunità anche per chi pratica altri sport. Altri temi su cui lavoreremo nascono dal contatto quotidiano con i ragazzi, come il teatro e la musica, per i quali i giovani hanno una spiccata sensibilità e particolare capacità.

La speranza è che Napoli ritorni ad essere un polo d’attrazione per le nuove generazioni…

Napoli deve necessariamente tornare ad essere un polo d’attrazione. Naturalmente Napoli non è Barcellona, ma dobbiamo giocarci fino in fondo la carta della città più giovane d’Europa.

Chi gliel’ha fatto fare di candidarsi in questo momento di particolare difficoltà per il Pd e per la stessa Napoli?

La necessità di mettersi in gioco credo che debba essere sentita in maniera vasta da chi ha la possibilità di farlo. Sono stato fortunato: ho avuto una carriera molto brillante, ho avuto tanto dall’amministrazione, infatti è dal 2000 che sono ai vertici del ministero degli Interni. Quando mi è stato suggerito e consigliato di usare questa mia esperienza e competenza per Napoli, mi è parso da un lato doveroso farlo, perché bisogna in qualche modo restituire quello che si è ricevuto, dall’altro è certamente un motivo di orgoglio, perché essere candidato a sindaco di Napoli, terza città italiana, è una qualcosa di realmente importante.

Come si pone nei confronti dell’altro candidato di centrosinistra, De Magistris?

In nessun modo, nel senso che credo soprattutto nel valore dell’unità del centrosinistra: io gioco la mia partita sul mio programma, sulle mie idee, sulla mia credibilità personale, sulla storia che posso esibire. Il resto si vedrà al ballottaggio, chi andrà e quali saranno le prospettive, sempre in un contesto però di unità del centrosinistra, valore per me principale.

Un augurio a noi ragazzi…

Qualcosa di più di un augurio, un sostegno fortissimo: avete tutta la vita davanti, dovete affermarvi e avete la voglia, l’intelligenza, la capacità, la determinazione per farlo, per cui FORZA! Voi siete il futuro per Napoli

Fermate la violenza
post pubblicato in Comunicati stampa, il 30 aprile 2011
“Questa ondata di violenza di matrice politica è una pazzia” spiega Paola De Gennaro, candidata al Consiglio comunale di Napoli per il Partito Democratico: “Negli ultimi due giorni abbiamo avuto, nell’ordine: una rissa finita a coltellate di fronte all’Università, un candidato sindaco aggredito fisicamente e un raid intimidatorio con mazze e coltellacci di fronte Palazzo Giusso. Cose del genere non dovrebbero mai accadere, soprattutto tirando in ballo a sproposito le ideologie politiche. La politica vera è dialogo, confronto anche duro, ma sempre nel rispetto degli altri”.
A proposito della lettera pro Lettieri
post pubblicato in Comunicati stampa, il 21 aprile 2011

In merito alla lettera degli ex elettori del centrosinistra che appoggiano il candidato sindaco del centrodestra:

“Questo appello pro Lettieri oltre ad essere incomprensibile per i cittadini, a cui non importa niente delle beghe interne alla politica, sa di vecchio: basta, non se ne può più” afferma Paola de Gennaro, assessore uscente alla V municipalità Vomero-Arenella e candidata PD  al Consiglio Comunale “Napoli ha bisogno delle persone perbene: Morcone è una persona onesta, che vincerà indipendentemente dai sotterfugi. Quello che deve interessare ai cittadini è il percorso dei singoli candidati e la loro credibilità nel realizzare ciò che promettono. Dobbiamo lavorare con passione e dedizione affinché Napoli ritorni ai cittadini, con un’amministrazione competente, trasparente e produttiva.”

Comunicato stampa
post pubblicato in Comunicati stampa, il 19 aprile 2011

“L’80 per cento dei consiglieri comunali uscenti, 48 su 60, sono ricandidati” spiega Luigi Roano nell’articolo pubblicato oggi su Il Mattino “Esattamente il numero di cui si comporrà il prossimo Consiglio, un paradosso è che se gli uscenti venissero riconfermati tutti l’aula sarebbe composta dallo stesso materiale umano degli ultimi 5 anni”.

Anche in questa tornata elettorale c’è dunque il rischio concreto che vengano eletti solo uomini.  È inconcepibile  che una città così importante e complessa come Napoli escluda dalla sua rappresentanza una metà buona della società. E l’incredibile successo della manifestazione del 13 Febbraio, in cui decine di migliaia di donne  sono scese in piazza per rivendicare pubblicamente la propria dignità e il proprio ruolo, ci impone di lottare affinché anche le istanze femminili siano ascoltate e prese in considerazione.

“È importante che le donne vengano rappresentate al Consiglio comunale perché portano nuove idee,  contribuiscono a trovare soluzioni diverse e creative a problemi vecchi e ormai incancreniti, mettono al centro del dibattito cittadino tutti i temi fondamentali per la comunità” spiega Paola de Gennaro, candidata al Comune per il Pd, che aggiunge: “Le donne sono pragmatiche, concrete, non promettono più di quanto possano realizzare. Curano ogni giorno i cittadini e i loro problemi. Bisogna, perciò, che tutti facciano uno sforzo per dare l’opportunità di cambiare il volto della nostra città”.


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permalink | inviato da Gloria Esposito il 19/4/2011 alle 9:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il grottesco autolesionismo del PD napoletano
post pubblicato in Articoli pubblicati per il sito www.agoravox.it, il 27 gennaio 2011
Il grottesco autolesionismo del PD napoletano
Mentre sul piano nazionale lo Stato sprofonda nei festini del premier “utilizzatore finale”, il PD pensa bene di tenere alto il livello politico locale. E lo fa attraverso le primarie. Primarie di coalizione che a Napoli sembrano diventare più che un momento di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, un regolamento di conti tra comari piddine.
 
Accuse di brogli e di compravendita di voti, ma anche piccoli screzi e risentimenti tra fazioni avverse. Tremante, il segretario provinciale del PD, dice: “Ho le prove di un patto tra Fulvio Martusciello (ndr: esponente del Pdl campano) e Andrea Cozzolino, che deve a questo la vittoria”. Quest’ultimo, che fino a prova contraria è il candidato ufficiale della coalizione di centro sinistra per le prossime comunali contrattacca: “Dichiarazioni false e irresponsabili, sono indignato, non si può sporcare una giornata di partecipazione democratica, così si getta fango su migliaia di persone e sulla città”.
 
Una lotta senza esclusioni di colpi, una fiction di cattivo gusto (qualcuno sta già pensando di copiare l’ultima boutade del premier “c’ho la fidanzata!” per giustificare il caos creato) che non fa altro che disilludere e allontanare dalla politica napoletana gli elettori.
 
La verità è che la candidatura del bassoliniano doc Cozzolino, giunta in extremis, aveva rimescolato le carte minacciando la quasi sicura investitura di Ranieri, il candidato prescelto da gran parte dell’apparato piddino (che, quindi, non ha preso bene la sua sconfitta) e aveva indisposto pure Oddati, ex bassoliniano, che prevedibilmente, come seguito di consensi, non poteva competere con gli altri due.
 
Quello che è certo però (al di là di eventuali irregolarità che saranno giudicate nelle sedi competenti) è che tutto il Pd esce sconfitto da queste primarie partenopee, dando un’idea di sé come di un’armata brancaleone, disorganizzata, poco compatta, in cui ognuno è disposto a fare le scarpe agli altri se c’è l’occasione. Soprattutto, rimane il dubbio che l’inadeguatezza dimostrata in questa occasione possa essere un ulteriore elemento negativo che infici una già difficile vittoria sulla destra, destra favorita ampiamente da questi ultimi anni di disastrosa gestione del Comune di Napoli da parte del centro sinistra.
 
Come ciliegina sulla torta, Bersani ha rinviato l’Assemblea nazionale del PD che doveva tenersi a Napoli; Roberto Saviano chiede di rifare le primarie e eventualmente caldeggia la candidatura di un pezzo da novanta della lotta contro la mafia, il magistrato Cantone; l’IDV paventa la prossima candidatura fuori coalizione di De Magistris.
 
Secondo me, Ridge alla fine ritornerà insieme a Brooke.
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