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Gloriaesposito Solo i fatti contano
I tempi del fare: la creatività degli studenti
«I tempi del fare: testimonianze di un percorso» è il tema
della mostra inaugurata al liceo artistico che racchiude i migliori
lavori prodotti dagli studenti durante tutto l’anno scolastico.
La «Galleria d’arte», come di consuetudine, ospiterà opere
 eterogenee (in quanto a stili, tecniche e temi trattati) selezionate
dei laboratori: ogni classe ha incentrato i propri lavori su un
percorso scelto dal proprio insegnante. Nella «Passeggiata dei monaci»
 il pubblico potrà osservare cinque grandi tondi di tela che sono
 stati realizzati dagli studenti della classe V E in occasione del
convegno «Arte e museo» tenutosi al Museo di Capodimonte.
Il porticato, infine, ospiterà opere pittoriche e mobili che
andranno a sottolineare con stendardi e installazioni scultoree   
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permalink | inviato da Gloria Esposito il 7/6/2011 alle 21:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Imprenditori dei sogni, un'associazione per chi ama il teatro
Si chiama "I fratelli di Elettra" la piece andata in scena al teatro Spazio Libero. La rappresentazione è accompagnata da una mostra fotografica curata dai ragazzi. Lo spettacolo, ideato e prodotto dall'associazione "Imprenditori dei sogni" coinvolge una trentina di giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni impegnati a tutto tondo nel campo artistico infatti lo staff si compone di diverse professionalità tra cui attori, ballerini, cantanti, musicisti, registi, sarte di scena, sceneggiatori, scenografi e truccatori. Il metodo di lavoro che contraddistinge queste nuove leve artistiche è il "work in progress": mentre si preparara uno spettacolo, il prossimo è già in fase progettuale. L'asociazione "Imprenditori di sogni" nasce nel 2009 da un'idea di Claudia Natale, allieva della laurea magistrale di "imprenditoria e creatività per il cinema, teatro e televisione" del Suor Orsola Benincasa. Per ulteriori informazioni inviare un'email all'indirizzo info@imprenditoridisogni.it oppure visitare il sito www.imprenditoridisogni.it.
A- ART, IL NUOVO PORTALE D'ARTE- ARTIGIANATO
post pubblicato in Articoli pubblicati per il sito www.agoravox.it, il 22 dicembre 2009
 
Nei periodi di crisi economica si sa la creatività paga, soprattutto se un’idea innovativa si fonde con professionalità di alto livello, bassi costi e tecnologie all’avanguardia.
 
E’ questo il caso di A-art.it, il nuovo portale coloratissimo e pieno di contenuti che lega arte, artigianato e tecnologia attraverso percorsi culturali sempre diversi, volti a valorizzare la creatività e la peculiarità di ciascuna azienda. L’intento è quello di creare una rete, che come un filo rosso invisibile, unisca gli artisti e le aziende artigiane, considerate spesso a torto troppo piccole per poter ottenere spazi di visibilità nel circuito pubblicitario-mediatico principale. Può capitare quindi attraverso il portale, di scoprire realtà alternative e inaccessibili normalmente ai non addetti, in cui, per esempio, artigiani-stylist ridefiniscono il concetto di moda attraverso proprie reinterpretazioni e sensibilità. Con il portale, che è una sorta di allegato della rivista online contesti.eu, si va alla ricerca di mondi dimenticati, di aziende con prodotti peculiari e ad alto contenuto artistico che hanno voglia di eccellere o di rivalutarsi, trainando così anche i territori di cui rappresentano o rappresentavano la punta di diamante.
 
A-art.it è dunque pieno di immagini, video, documenti, articoli che rendono interessanti i contenuti per chiunque navighi e voglia accostarsi a realtà nuove: a soli dieci giorni dalla nascita cioè dal primo dicembre, contava già 26.183 accessi con ben il 30% dei visitatori che si sofferma sulle pagine del portale per almeno 2 minuti o più.
 
Per saperne ancora, A-art è presente anche su Facebook e Twitter, per non perdere mai il filo che lo lega alle aziende e soprattutto ai lettori curiosi e attenti.
Graffiti Writing
post pubblicato in Articoli pubblicati per la rivista web www.contesti.eu, il 21 dicembre 2009
 

Per capire chi sono i writer, bisogna cercare a fondo su internet. Perché nel mondo reale i “graffitari” sono considerati spesso dei vandali, senza possibilità di replica. “Sporcano, disegnano cose incomprensibili sui muri e sui treni” sembra di sentire dalla figura dell’uomo qualunque che passeggia per le strade. Eppure non sono solo questo.

Mural e forza creativa

MuralesAnto006-resAttraverso le loro opere, i writer assegnano un’identità ben definita a ciò che per antonomasia non ha alcuna anima o segno distintivo, soffocando le città con il suo grigiore: il cemento. È quindi la creatività e la voce dei giovani a diventare protagonista attraverso l’appropriazione di luoghi scippati all’infanzia, ai giochi, al verde. Un esempio della forza di questi artisti si ha nell’87, quando il muro di Berlino, simbolo di paura e oppressione, diventò tela per le loro opere.

Un cambiamento tutt’altro che irrisorio: si passò dal grigio a mille colori, da nessuna identità a mille diverse. Per quanto riguarda la storia dei writer, i mural (disegni sul muro) nascono alla fine degli anni 60 e per dipingerli sulle metro di New York inizialmente venivano utilizzati pennelli enormi; pian piano negli anni 70 si diffusero le bombolette (creando la cosiddetta Areosol Art) per cui da “writer” si cambiò nome in “bomber” e dalle “Tag”, ovvero gli pseudonimi dell’artista, si passò a dipingere i “throw up”, disegni stilizzati di facile esecuzione: vennero cosi presi di mira anche interi treni. Negli anni 80 si diffusero poi i “memorial”, ovvero omaggi a persone care scomparse. Parlando della disciplina, la comunità di questi artisti è molto rigida: non debbono mai essere dipinte chiese o monumenti, pena estromissione dal gruppo (crew).

Mural e messaggi di pace

MuralesAnto018-resNonostante i mural siano messaggi di pace, la società continua a declassare i graffitari al livello di vandali. Infatti chi venisse sorpreso a “sbombolettare” sui muri dovrebbe essere denunciato in Italia, dove sarebbe costretto a pagare una multa di 103 euro. E non solo. Molte proposte di legge nel 2008 furono portate avanti per rendere sempre più aspre le sanzioni, in modifica dell’articolo 639 del Codice Penale, prevedendo fino a 30.000 euro di multa più la possibilità di arresti domiciliari e reclusione; in America poi, è stata addirittura preposta una sezione di polizia specializzata anti-graffiti. Spesso, quindi, la repressione del fenomeno da parte delle autorità è costata cara agli artisti. In alcuni casi, particolarmente drammatici, anche la vita.

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