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Gloriaesposito Solo i fatti contano
Vi presento il mio nuovo blog
post pubblicato in About me, il 9 dicembre 2017
Ho scelto di ricominciare a scrivere con un mio blog personale:
Il blog di Gloria Esposito, http://gloriaesposito.altervista.org/



Nel frattempo: grazie a tutti coloro che hanno apprezzato nel tempo i miei articoli.





permalink | inviato da Gloria Esposito il 9/12/2017 alle 10:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Nasce "Napolions", la città attiva umanitaria
post pubblicato in Comunicati stampa, il 20 ottobre 2013


LIONS CLUB NAPOLI MEDITERRANEO news

NASCE NAPOLIONS, LA CITTÀ ATTIVAUMANITARIA

a cura di Gloria Esposito, comunicazione e pubbliche relazioni

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Una città amministrativa virtuale: un sindaco e una giunta di dodici “Cittadini Politici Attivi Umanitari”. Questo è “Napolions”, il progetto presentato presso l’antisala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli durante laconferenza sulle iniziative promosse nel 2013 dal Lions Club Napoli Mediterraneo. I dodici “assessori” nomineranno quattro cittadini“salva-Napoli”, con il compito di andare in giro per la città e segnalare mancanze o malfunzionamenti.

Il progetto, però, non si fermerà alla mera constatazione dei problemi di Napoli:“durante l'anno lionistico verranno avanzate proposte concrete da portareall'attenzione delle varie istituzioni”, assicura l’avv. Enzo Vitiello, presidente del Lions Club Napoli Mediterraneo, che spiega come “la cittadinanza attiva è sempre piùpossibile in Campania grazie alla legge sulla sussidiarietà orizzontale approvata dalla Regione”. La fondazione della città virtuale Napolions,inoltre, va a collocarsi nel decimo anno della Carta della Cittadinanza Umanitaria Europea.

Alla presentazione sono state rese pubbliche, per la prima volta, anche le altre iniziative promosse dal Club.

L’ “Accademia per l’Educazioneall'Amore”- inteso in senso lato, come scelta di vita nei riguardi del prossimo- è un’iniziativa che propone un viaggio fattodi dodici tappe per scoprire un modo di essere genitori e coppia nell’autenticità, nella consapevolezza, nell’amore incondizionato e nella libertà. “Si può parlare d’amore solo se si è inquieti interiormente, se siporta avanti una ricerca perpetua rispetto a se stessi e agli altri”- spiega Bruno Daniele, fondatore dell’Accademia e formatore motivazionale e terapeuta in psicosintesi. Unaltro progetto di rilevanza internazionale,portato avanti dal Lions Club Napoli Mediterraneo, è “Cittadinanza Attiva Umanitaria per Medjugorie”: meta di grandi pellegrinaggi spirituali, ma anche coacervo di grande povertà e arretratezza.“Porteremo il nostro modo di fare cittadinanza attiva, metteremo in atto progettivolti ad aiutare le persone del luogo, sostenendo così, al contempo, sia icittadini di Medjugorie, sia i pellegrini che arrivano nel luogo di culto”, sottolinea la dott.ssa Rossella Fasulo VicePresidente del Club.   

Alla presentazione, è intervenuta anche la dott.ssa Stefania Russo, presidente del Comitato scientifico della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), la quale ha spiegato l’importanza delle operazioni di disostruzione pediatrica e come, imparando delle semplici manovre, si possano salvare delle vite, specialmente per quanto riguarda i neonati e i bambini, nelcaso in cui, ingoiando magari degli oggetti, i piccoli non riescano arespirare; “è essenziale per tutti  imparare le manovre salva vita, dopo quattro minuti, in caso di ostruzione totale respiratoria, non c’è già più niente da fare”, ribadisce la dott.ssa Stefania Russo,pediatra dell’ASL 1 di Napoli.

Ancora,un altro progetto che si concretizzerà durante l’anno lionistico è “Certoconsumo”, un marchio collettivovolontario che il Lions Club Napoli Mediterraneo, ImpresaConsumatore e l’Istituto Deming rilasciano gratuitamente alle imprese, enti, istituzioni,associazioni e mass media operanti in Campania che promuovono e garantiscono i diritti dei cittadini, la tutela della salute e del benessere dei consumatori ed osservano modelli comportamentali in linea con l’etica degli affari del consumo e della responsabilità sociale di impresa.

 


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permalink | inviato da Gloria Esposito il 20/10/2013 alle 11:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Master per esperti di shipping aziende dell'alta formazione

Il Master in “Shipping, Logisticae Strategia d’Impresa”, organizzato dalla Scuola di Alta Formazione dell’I.P.E.-Istituto per ricerche ed attività educative di Napoli- rivolto a brillantilaureandi e laureati magistrali, è giunto alla sua quinta edizione. Gratuitoper tutti gli allievi grazie ai contributi di importanti aziende partner- trale quali Confitarma, FratelliD'Amato Armatori SpA, Grimaldi Group, Gruppo Imperiali- il Master inShipping è ad oggi, a livello nazionale, l’unico corso di alta specializzazionevolto alla formazione di figure professionali esperte nel settore armatoriale edella logistica. “Questo master rappresenta un’opportunità  unica di alta formazione in un settore digrande rilevanza per una città come Napoli e per l’economia in generale”-spiega il professor Antonio Ricciardi, direttore scientifico del MIS - “e ilsuo punto di forza principale è rappresentato dal network realizzato con leUniversità, le società armatoriali e del comparto e gli studi di consulenzalegale assicurativa e fiscale”. A riprova dello stretto legame tra il master eil mondo del lavoro, a quattro mesi dalla conclusione della quarta edizione delcorso, l'80% circa dei partecipanti lavorava già presso imprese armatoriali, banchee intermediari finanziari e società di consulenza e logistica. “L’apprezzamentodimostrato dalle aziende nei confronti della nostra formazione non è dovuto soltantoalle competenze tecniche trasmesse in aula, ma anche all’attenzione dedicata apotenziare negli allievi le cosiddette “soft skill” come il team working, ilpublic speaking, il dress code, l’autovalutazione delle competenze, l’etica dellavoro e la flessibilità”- spiega Andrea Iovene,responsabile dell’Ufficio Job Placement dell’I.P.E - “Queste competenzerelazionali, difficilmente apprese in ambito universitario, risultano invecefondamentali per accedere al mondo del lavoro”. Ulteriori informazioni sonodisponibili sul sito www.ipeistituto.it.

Gloria Esposito- P.41 


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permalink | inviato da Gloria Esposito il 30/4/2013 alle 13:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ipe, nuovo anno accademico dedicato all'occupazione
Anche quest'anno, all'inaugurazione dell'anno accademico 2012-2013 della Residenza Universitaria Monterone, gestita dall'IPE- Istituto per ricerche e attività educative- si è discusso di giovani e mondo del lavoro. La residenza Universitaria Monterone non è solo un collegio per studenti fuori sede, ma un centro di formazione che valorizza la preparazione dei ragazzi tout court, attraverso una vasta gamma di attività rivolte non soltanto ai propri ospiti, ma anche ai giovani napoletani che vogliono partecipare alle iniziative culturali promosse dalla struttura. "L'università non è solo studio, ma anche crescita, cioè ricerca, scambio di idee e passione per le varie discipline" spiega il direttore Alberto Faccini. proprio sulla ricerca e sulla forte necessità dell'Italia di investire in essa e nelle nuove generazioni per uscire dalla crisi è intervenuto il prof. Luigi Nicolais, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che spiega: "l'Italia che non innova non ha capito dove va il mondo: é necessario ripristinare l'assunzione all'interno delle università, aumentare gli investimenti nella ricerca e nella formazione di qualità delle nuove generazioni". E' sempre più stretta, infatti, la relazione tra imprese, che debbono necessariamente dotarsi di professionalità in grado di innovare, e l'alta formazione, purché questa non sia scollegata totalmente dal mondo del lavoro. "il mondo universitario e il lavoro devono integrarsi direttamente nella vita dei nostri giovani. L'IPE, da quando è nato, è cresciuto sempre di più: non solo gestisce residenze universitarie ma promuove master che hanno un placement medio del 90%: in tre mesi, nonostante la crisi, 9 alunni su 10 trova un posto di lavoro. Un risultato straordinario", afferma il senatore Raffaele Calabrò, presidente dell'IPE.


Gloria Esposito P. 43
Il Coro Universitario apre le selezioni per nuove voci

E’ già entrata nel vivo la nuova stagione concertistica del Coro Polifonico Universitario della “Federico II” di Napoli, che vanta importanti successi come, ad esempio, le perfomance con le orchestre "Nuova Scarlatti" e "Discantus Ensemble" e quella in occasione del “Giubileo delle Università” alla presenza del Papa. Proprio quest’anno il coro, fondato nel 1992 dal Maestro Joseph Grima e diretto dal 1999 dal M° Antonio Spagnolo, personalità di spicco nella compagine italiana della musica corale, festeggerà i suoi vent’anni di attività. Il primo appuntamento della serie di concerti a cui si assisterà quest’anno si è tenuto il 6 Ottobre scorso nel complesso monumentale di San Marcellino, associando i piaceri dell'ascolto della  musica -con una mattinata interamente dedicata a composizioni di grandi musicisti del passato legate al tema della buona tavola e del buon vino o birra- con quelli del palato, grazie alla degustazione di alcuni prodotti enogastronomici. Il prof. Luigi Frusciante, in quell’occasione, con il patrocinio della Facoltà di Agraria, ha illustrato anche le attività del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia. Il prossimo concerto, che sarà interamente dedicato al Natale e a festeggiare il ventennale del coro, invece, si terrà martedì 18 Dicembre 2012 presso la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo. Ancora, quest’anno sono state effettuate anche le selezioni per nuove voci; il coro è ad oggi è composto non solo di studenti ma anche di professori della Università “Federico II” e di personale non docente che, uniti dalla forte e comune passione per la musica e il canto, ne compongono l’organico. Per quanto riguarda poi le prove corali ordinarie, i partecipanti si riuniscono ogni martedì nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, in via Porta di Massa, dalle 17 alle 19.

Gloria Esposito

 P. 45 - Rubrica Campus

 

 

 

 

Un master per i critici teatrali: visite- studio sui set delle fiction

Partirà a breve il settimo ciclo del Master di II livello in “Letteratura, Scrittura e Critica Teatrale” coordinato dal prof. Pasquale Sabbatino, direttore del Dipartimento di Filologia Moderna dell’Università Federico II di Napoli. Numerose attività caratterizzeranno l’offerta formativa di quest’anno: oltre alle lezioni sulla letteratura drammatica italiana ed europea e sulle interrelazioni tra teatro e musica e teatro e cinema tenute da docenti dell’ateneo federiciano e da esperti, fondamentali saranno gli stage e i laboratori che vedranno protagonisti gli studenti nella realizzazione di testi teatrali e nella condivisione di allestimenti di spettacoli presso compagnie e teatri partenopei. Da segnalare nel percorso del master anche le prestigiose collaborazioni, ad esempio, con il “Napoli Teatro Festival” e con la Galleria Toledo diretta da Laura Angiulli, che prenderà il via il prossimo autunno. I giovani avranno poi l’occasione di visitare i centri RAI per assistere alle fasi di produzione delle maggiori fiction italiane. “L’intento è quello di far emergere nuovi talenti artistici in un ambito, quale quello teatrale, da sempre fervido e vitale nella nostra città, ma anche di contribuire alla formazione di figure professionali in grado di operare con titoli e competenze nel campo dello spettacolo in qualità non solo di autori, ma anche di critici, di editori di testi teatrali e di docenti di drammaturgia, molto richiesti, questi ultimi, nelle scuole non solo di recitazione”. Le domande di ammissione dovranno essere presentate entro il 28 settembre. Il bando è disponibile sui siti www.unina.it  e www.lisa.unina.it.

 

Gloria Esposito


P. 42 "Campus"

 

 

Suor Orsola: c'è il porte aperte per i beni culturali

L’Università Suor Orsola Benincasa aprirà, il 15 e il 16 Maggio prossimo, le porte dei suoi laboratori agli studenti degli istituti superiori per lanciare il nuovo corso di laurea magistrale in “Restauro dei Beni culturali”. Per  invogliare i futuri universitari a scegliere quest’indirizzo, infatti, i tutor del Suor Orsola accompagneranno i giovani nei locali dove lavorano i restauratori dei dipinti, degli affreschi, dei manufatti in legno o dei metalli preziosi e permetteranno agli aspiranti studenti di “Beni culturali” di cogliere l’opportunità di cimentarsi in interessanti esperimenti e prove pratiche. “Abbiamo scelto un nuovo modo di fare orientamento, un orientamento attivo, in cui il singolo studente viene messo nelle condizioni di provare concretamente una giornata di vita universitaria, con pillole di lezioni, domande, chiarimenti e soprattutto dimostrazioni pratiche” spiega Paola Villani, responsabile del Servizio di Orientamento di Ateneo. Per rafforzare ancor più quest’approccio concreto all’apprendimento, il nuovo corso di laurea magistrale in “Restauro dei Beni Culturali” coniugherà scuola e professione grazie al titolo di laurea che varrà come esame di Stato e che sarà direttamente abilitante alla qualificazione di restauratore di beni culturali. La possibilità per gli universitari di ottenere al termine degli studi la laurea- abilitazione nel settore del restauro, infatti, è la caratteristica più innovativa di questa magistrale: solo quattro università in tutta Italia, ad oggi, hanno ricevuto il placet per l’attivazione di questo corso, placet che arriva in seguito ad una severa procedura di valutazione di una Commissione Interministeriale Miur-Mibac, volta a verificare scrupolosamente la presenza di una serie di requisiti di eccellenza dell’attività formativa. “Per noi è un motivo di grande soddisfazione - spiega Giovanni Coppola, presidente del nuovo corso di laurea in restauro dei beni culturali del Suor Orsola - essere l’unico Ateneo del Mezzogiorno ad aver ottenuto l’attivazione del nuovo corso”; infatti, per il momento, oltre al Suor Orsola, solo altre tre Università in tutta Italia hanno ricevuto la doppia approvazione dei due dicasteri dell’Università e dei Beni Culturali: l’Università di Torino, l’Università “Tor Vergata” di Roma e l’Università di Urbino. Un buon risultato, dunque, che sembra coronare molti anni d’esperienza nel campo dei beni culturali: “soltanto negli ultimi quindici anni, l’Università Suor Orsola Benincasa ha svolto tantissimi lavori per la salvaguardia, la conservazione ed il restauro del patrimonio artistico e culturale della città di Napoli e della Campania” - spiega Anna Adele Aprile, responsabile dei Laboratori di restauro dei dipinti – “mettendo al servizio delle istituzioni in maniera completamente gratuita tutto il suo bagaglio di esperienze e competenze”. Esperienze e competenze che potranno servire anche ai venti studenti che a Settembre riusciranno a superare le selezioni per l’accesso al nuovo corso di laurea in “Restauro dei Beni culturali”.

Per info: www.unisob.na.it

Gloria Esposito

p. 45 Campus

Tutti i percorsi di Sant'Egidio nel volume di un geografo

Il libro di Dario Spagnuolo, intitolato “Vivere insieme: immigrazione, convivenza e intercultura” e edito da “L’ancora del Mediterraneo”, rappresenta un ottimo contributo a quello che è l’annoso dibattito sui flussi migratori e fa chiarezza, finalmente, sull’opportunità o meno, da parte dell’Italia, di accogliere gli stranieri. Presentato il 27 Marzo scorso nell’aula De Sanctis della Facoltà di Giurisprudenza della Federico II di Napoli, il volume è sicuramente di forte attualità; il taglio che ha voluto imprimere l’autore allo scritto è, da un lato, di forte rigore scientifico nella parte dedicata alla spiegazione di cosa siano le migrazioni – sottolineando, che a dispetto delle strumentalizzazioni massmediatiche dirette agli italiani, queste non rappresentino affatto un’“emergenza” perché è da millenni che gli individui si mescolano in un “melting pot”, creando nuove e innumerevoli occasioni di crescita nei paesi in cui si insediano- e, dall’altro, di racconto molto vivido di come realmente vivono gli “stranieri”, testimoniando, attraverso l’ esperienza trentennale alla Comunità di Sant’Egidio dell’autore stesso, le loro difficoltà, ma soprattutto la loro capacità di superare gli ostacoli, con il loro immenso coraggio di affrontare l’ignoto, il viaggio e poi l’impatto con un nuovo contesto e una nuova lingua. “Quello che ho sempre ritenuto un pregio dei migranti è la loro capacità di reagire al cambiamento, anche negativo. In particolare, il loro coraggio. Coraggio che all’Italia manca” spiega il geografo e professore Dario Spagnuolo: “Se vogliamo rimanere chiusi, perderemo l’occasione di accogliere nuove idee e imparare a confrontarci con qualcosa di sconosciuto, così come fanno gli stranieri quando lasciano il proprio paese. Non dobbiamo morire nelle nostre paure, ma bisogna stare insieme, per uscire insieme anche dalla crisi.” Già, perché un altro sottotesto del libro è che chiudere la porta in faccia ai migranti non solo significa perdere parte della propria umanità, ma è anche poco conveniente: in Italia, infatti, sono presenti 5 milioni di stranieri regolari con ben 250.000 di essi che fanno attività imprenditoriale e che producono complessivamente l’11 % del PIL. “Più ci chiudiamo agli stranieri meno consapevolezza, meno solidarietà, meno giustizia, meno umana compassione scorreranno nelle vene della nostra società; più ostacoliamo l’ingresso dei profughi meno rispetto per la persona e per i suoi diritti caratterizzerà la nostra convivenza; più rallentiamo i processi di integrazione e meno avremo da consegnare alle giovani generazioni; insomma, più ci difendiamo e meno “civiltà” avremo da difendere, perché alla fine perderemo noi stessi”, spiega Don Gino Battaglia della Comunità di Sant’Egidio, nella magnifica prefazione del libro. E allora, il compito di “Vivere insieme” sarà stato ampiamente svolto se impareremo a tener presente che “la distanza che ci separa dello straniero è quella stessa che ci separa da noi”, citazione di Edmond Jabès tratta dal libro stesso. 


Gloria Esposito
P.45- Campus



permalink | inviato da Gloria Esposito il 7/5/2012 alle 20:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Festival Internazionale del Giornalismo 2012, Perugia
post pubblicato in Eventi, il 27 aprile 2012
Relatrice con Giorgio Meletti de Il Fatto Quodiano e Alessandra Migliozzi dell'agenzia DIRE, in occasione del panel discussion del IJF "Raccontare la scuola abbandonata", tenutosi venerdì 27 Aprile alle ore 17.00. Ha moderato: Anna Masera, caporedattore lastampa.it


Il link del video della presentazione all'IJF: http://webtv.festivaldelgiornalismo.com/doc/1357/raccontare-la-scuola-abbandonata.htm


Il link della video-inchiesta intitolata "Generazione dispersa" presentata al panel, prodotta dai ragazzi della 5E dell'Istituto Secondario Caracciolo- Salvator Rosa, con la mia supervisione giornalistica e tutoraggio di giornalismo partecipativo: http://www.istitutocaracciolo.it/generazione_dispersa.html




"Fiction", la prof. diventa scrittrice

Si terrà oggi, 3 Aprile, presso il liceo Vittorini, la presentazione del nuovo libro della scrittrice- docente Enza Alfano, intitolato“Fiction”. Dalle ore 9, nell’aula magna dell’istituto scientifico, infatti, ben quindici classi del Vittorini e quattro dell’ITG G. Porzio si riuniranno- probabilmente in due turni d’incontro, ore 9-11.00 e 11-13.00- per ascoltare i relatori, con interventi di Aldo Putignano, presidente dell’associazione di scrittori “Homo Scrivens”, Santa Mileto, insegnante del Vittorini e ovviamente l’autrice di “Fiction”. Il libro parla di un giornalista precario, che negli anni ha perso motivazione: ritornerà a Napoli, una città dolorosa e priva di sogni, e la sua vita si intersecherà con uomini e donne per i quali, nonostante tutto, ha ancora un senso darsi da fare. Il volume, è chiaro, pone saldamente la sue radici nella situazione di crisi economica odierna che in qualche modo è specchio di una crisi più profonda, quella dei valori. “Alcuni docenti dell’istituto Porzio hanno ritenuto opportuno adottare il mio libro nei programmi di studio delle classi, proprio perché tratta di temi vicini alla sensibilità dei giovani”, spiega Enza Alfano, autrice del libro.

P. 48, rubrica "Scuola e cultura"
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